IL MIO 2011 IN 10 LIBRI
Scritto da Dario Goffredo    Mercoledì 14 Dicembre 2011 17:25    PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Il 2011 sta per chiudersi e, come sempre, è tempo di bilanci. I bilanci personali di un anno che è stato piuttosto intenso (e non in senso sempre positivo) per quanto riguarda la mia vita privata ve li risparmio. Sappiate solo che si chiude all'insegna di una nuova vita che verrà. Per quanto riguarda invece il punto di vista delle letture è stato un anno tutto sommato interessante, diviso tra novità e riscoperte, o in alcuni casi scoperte, di libri un po' più datati. La vita quotidiana di un lettore comune insomma. Provo a riassumervelo in dieci titoli, sperando di riuscire a dare una vaga idea di qualche buona lettura.

imperialbedroomsL'anno si è aperto con un graditissimo ritorno sul luogo del delitto: Imperial bedrooms di Bret Easton Ellis, che a venticinque anni da Meno di zero, il romanzo cult di una generazione, ci racconta che cosa sono diventati Clay, Blair, Trent, Rip e gli altri protagonisti del suo primo romanzo. E lo fa con il suo stile al quale ormai ci ha abituati e del quale io personalmente non mi stancherò mai. Lo fa senza leziosità, senza nostalgie inutili, dimostrandoci ancora una volta che lui, Bret Easton Ellis, è uno scrittore di razza.

Un altro gradito ritorno del 2011 è stato quello dello scrittore canadese Douglas Coupland che vent'anni fa partorì quel capolavoro che era Generazione X, un libro che ha segnato la gioventù del sottoscritto come di tantissimi altri suoi coetanei sparsi per il mondo. Oggi, con alle spalle altri grandissimi successi mondiali come il mitico Microservi, Coupland ritorna con un affresco vivace e incredibile della generazione attuale con questo Generazione A, libro ambientato in un futuro non troppo remoto e piuttosto verosimile dove l'unica grande differenza con il presente è il fatto che le api si sono estinte. Provate a immaginare che cosa accadrebbe se questo dovesse diventare realtà e provate a immaginare che razza di mondo sarebbe. Bé, in quel mondo Douglas Coupland ambienta le vite di cinque ragazzi che vivono lontanissimi tra loro e che non si conoscono fino a quando, per ragioni che non sto a dirvi si ritrovano a condividere casa, tempo e soprattutto storie. storie da raccontare, come nella migliore tradizione letteraria e come nella migliore produzione del nostro. Un libro da leggere senza fermarsi.

la-rivoluzione-delle-apiUn altro autore a me caro è Serge Quadruppani il cui La rivoluzione delle api, uscito per le Edizioni Ambiente, nella collana Verdenero (che conferma così di essere una delle case editrici italiane dove la qualità dei testi proposti è sempre altissima), è un romanzo ambientato nella pacifica Val Pellice, in Piemonte, tra apicoltori, dolcissimo miele, ecologisti arrabbiati e una fabbrica che non sappiamo bene che cosa produca, ma che non piace agli ambientalisti del luogo. Intorno a queste tracce si muovono, come al solito nei romanzi del maestro del noir francese, personaggi incredibili ma estremamente verosimili, personaggi ordinari ma estremamente imprevedibili, situazioni limite in cui la resistenza e le convinzioni dei personaggi vengono messe a dura prova e al lettore non resta che dispiacersi che il romanzo alla fine, debba finire.

Una bellissima sorpresa è stato Io sono Febbraio. Storia dell'inverno che non voleva finire mai, di Shane Jones, (Isbn edizioni, collana Special books, un'autentica miniera di pietre preziose) un autore americano classe 1980 che racconta la storia degli abitanti di una piccola cittadina che si risvegliano un giorno e scoprono che uno spirito di nome Febbraio ha preso il potere e tiene la cittadina nella morsa dell'inverno, cancellando dalla vita di tutti la gioia dei colori e soprattutto del volo. Un libro interessante, che ha una storia editoriale di tutto rispetto. Pubblicato in 600 copie da una piccola casa editrice è arrivato grazie al passaparola dei lettori all'attenzione di Bookslut, uno dei blog letterari più seguiti negli USA. Dopo l'intervista su Bookslut è stato notato nientemeno che dal regista di Essere John Malkovich che ne ha opzionato i diritti cinematografici. A quel punto il passo verso una major era già compiuto e la Penguin non si è fatta sfuggire l'occasione di pubblicare questo successo planetario annunciato.

wolfhallUno dei miei generi letterari preferiti è il romanzo storico, con uno sguardo privilegiato alle biografie romanzate. In questa mia mania si colloca perfettamente un romanzo fortemente contemporaneo, dai tratti moderni e dal ritmo incalzante, ambientato nell'Inghilterra del 1500, alla corte di Enrico VIII. Wolf Hall, della pluripremiata scrittrice inglese Hilary Mantell, è la storia delle vicende politiche, religiose e private del re che provocò lo scisma anglicano, viste con gli occhi e dal punto di vista di uno dei suoi più fedeli e machiavellici collaboratori, Thomas Cromwell. Il romanzo, che ha una prosa straordinaria, resa viva e moderna dall'uso del presente, si dipana per oltre 700 pagine che si fanno leggere senza tregua, trascinandoci nei particolari e nei risvolti di un'epoca tra le più affascinanti della storia inglese.

Sempre nella serie graditi ritorni rientra anche Alla fine di un giorno noioso di Massimo Carlotto. Ritroviamo a distanza di dieci il viscido e perfido Giorgio Pellegrini, protagonista dell'inarrivabile Arrivederci Amore Ciao, uno dei capolavori dello scrittore veneto. Il nostro Pellegrini è sempre più in forma e si trova a gestire un piccolo, ma sicuro e remunerativo traffico di prostitute (escort si direbbe negli ambienti che racconta Carlotto). Non vi racconto nulla del romanzo perché come al solito ha una trama strettissima e anche il minimo particolare può rovinare il gusto della lettura di un romanzo che tocca vette straordinarie nel noir nostrano.

Ed ora alcuni libri che vengono dalla Puglia, che anche quest'anno ha dimostrato di essere una terra ricchissima di spunti interessanti. Tra tutti ho scelto quattro libri, non perché altri non mi siano piaciuti, ma perché alcuni non ho ancora finito di leggerli (il bel La felicità del testimone di Elisabetta Liguori per esempio) e poi perché questi quattro che sono un'antologia, un nuovo libro di uno dei più gettonati scrittori salentini e due esordi quasi da capogiro, mi sembrano ben rappresentativi di questo 2011.

Quando ho letto la notizia che Manni stava per pubblicare Sangu, quando ho letto i nomi degli autori che ne avrebbero fatto parte, ho pensato che forse presto avrei avuto tra le mani un gran bel volume di racconti. E ho iniziato ad aspettare. Poi finalmente ho avuto l'antologia tra le mani e ho iniziato a leggerla. I racconti sono in ordine alfabetico per autore, scelta saggia da parte dell'editore che si è trovato ad affrontare dieci cavalli di razza, dieci nomi tra i più interessanti del panorama narrativo contemporaneo e non solo pugliese. Come al solito cercare una linea comune tra questi autori è impossibile, si passa dal delirio puro di Argentina, Livio Romano che ci regala una sua inaspettata versione cattiva e dissacratoria e Piero Calò che ci racconta una storia dai risvolti paradossali e imprevedibili alle pregiatissime sperimentazioni linguistiche di Carlo D'Amicis che inventa una lingua che è una miscela di albanese, italiano e dialetti pugliesi, e a quelle di Piero Manni, che per restituirci l'atmosfera di inizio novecento in cui è ambientato il suo racconto trova una lingua che sembra congelata e che ci arriva con tutta la sua forza espressiva. Abbiamo i racconti ispirati a fatti di cronaca di Rossano Astremo ed Elisabetta Liguori (i due, reduci da un libro a quattro mani, mostrano ancora una volta di avere in comune background e ispirazione) o comunque alla cronaca vicini, come quello di Donpasta dove le vicende di clandestini e neocaporalato fanno da sfondo a una storia di amore e dolore. Su questo vorrei spendere due parole. Sulla bellezza della narrativa sia quando è capace di farti volare lontano dalla realtà che ti circonda, anche quando prende spunto da essa per poi allontanarsene, sia quando parte da lontano, da quello che dici non potrebbe mai accadere, e poi invece ti ritrovi a pensare che però, forse, in effetti, chissà potrebbe anche accadere. È questo che cerco nella narrativa cosiddetta di genere: la capacità di sorprendermi, di farmi volare con la fantasia, di staccarmi per qualche ora dalle cronache barbare e prive di slancio dei telegiornali. Chiudo il discorso con Omar Di Monopoli, quello tra gli scrittori presenti nell'antologia che più si avvicina nel suo quotidiano mestiere di scrivere al genere noir. Un racconto, il suo, dove magia, antiche paure e superstizioni, favole e leggende si fondono per restituirci un mondo turpe, dove il male non è solo una cosa lontana e straordinaria ma permea di sé ogni momento e ogni molecola del nostro mondo e della nostra vita. La ciliegina sulla torta di un libro che assolutamente merita di essere letto.

Esce invece con la bella casa editrice ravennate Fernandel la nuova prova narrativa di Livio Romano, Il mare perché corre, che, a quattro anni di distanza da Niente da ridere, cambia, come ormai ci aveva abituati, totalmente genere, ambientazione e scenari rispetto al suo romanzo precedente, scegliendo un'atmosfera molto più cupa, angosciante, notturna e paranoica. Quello che invece non cambia, e per fortuna direi, è la cura che riserva alla lingua, alla costruzione narrativa, alla creazione dei personaggi. Il mare perché corre è un romanzo on the road, che si svolge nell'arco di una notte allucinata e insonne che porta i protagonisti da Gallipoli sino a Legnago, nella bassa veronese, tra presunti omicidi, nuove BR e cellule di Al Qaeda, alla ricerca dell'amore, forse, o certamente di qualcosa di molto più profondo, alla ricerca di un senso da dare al proprio passato alla propria vita, tra fughe da e verso qualcosa.

Parlando di esordi, il caso ha voluto che due tra i miei migliori amici (ma non sono in questo elenco perché sono i miei compagni preferiti di sbronze, ve lo giuro, piuttosto potrebbero essere i miei compagni di sbronze preferiti perché sono stati in grado di scrivere due libri che meritano di stare in questo elenco), abbiano pubblicatofino-alla-fine quest'anno il loro romanzo di esordio.

Il primo ad essere uscito in ordine di tempo è Da questo libro presto un film di Simona Toma, uscito per Mondadori nella collana Shout. La storia è abbastanza semplice: Toni, un'adolescente milanese, si trova a scoprire contemporaneamente due grandi passioni, quella per il cinema e quella per Filippo, un ragazzo dai lunghi baffi più grande di lei, aiuto regista su un set dove porterà Toni e le sue amiche a scoprire le meraviglie del cinema. E qui, tra gag esilaranti, piccoli e grandi dolori e immense felicità, Toni affronterà l'arduo passaggio dall'adolescenza all'età adulta, o forse semplicemente, il passaggio dall'adolescenza anagrafica a quella che ci rimane attaccata addosso tutta la vita. Perché la sindrome di Peter Pan è la cosa che più amo al mondo.

Il secondo esordio di cui intendo parlare è Fino alla fine del giorno di Osvaldo Piliego. Ecco un romanzo che lascia senza fiato, intenso, energico, cupo e plumbeo seppur ambientato nella terra del sole. Sette storie che si consumano sotto lo sguardo annoiato e infelice di Danilo, voce narrante e protagonista non attore di questo libro ambientato negli anni '90 tra rock indipendente, sesso online, sbarchi clandestini, e speranze per un futuro, se non migliore, almeno diverso dal presente.

Per ora è tutto, ci rivediamo a gennaio con le letture di queste vacanze. E state pronti perché ci sono almeno due o tre titoli che meritano un'attenta lettura.

 

Contatti

Soc. Coop. CoolClub a r.l.
Sede Legale: P.tta Montale 1
Sede Operativa: Piazza Baglivi 10
73100 Lecce
Tel/Fax: 0832303707
E-mail: redazione@coolclub.it
P.IVA: 03790750750
Testata iscritta al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n. 844

Chi Siamo

La Cooperativa CoolClub nasce nel 2004 per dare stabilità, continuità e sostanza al lavoro svolto negli ultimi anni dall’omonima associazione culturale.Continua...


 

Social & RSS

Facebook CoolClub
Myspace CoolCLub
Editoriali
News