Il problema insito nell'ascolto di un nuovo album sta nelle aspettative, e non son di certo minime se si parla dei Nada Surf. "Stars Are Indifferent To Astronomy" è il nome del loro ultimo album. La sensazione data da un primo ascolto è ben sintetizzata dal nome di una traccia: "Teenage dreams", sia per i tempi che pian piano si liberano della loro spina dorsale, sia perché l'intero album sembra quasi un sogno, un fumo adolescenziale, ben lontano dalla completa maturità raggiunta nel penultimo lavoro. Per chi li segue dai tempi di "Karmic", loro album d'esordio, abituato ad ascoltare tracce di una profondità che lascia inermi, come "Killian's red" , quest'ultimo lavoro ha un po' il suono della malinconia. Ogni brano sembra il riassunto del precedente, ma ciò che manca, rendendo l'album quasi scarno da ogni densità espressiva, è la spontaneità di cui ogni loro lavoro era permeata. Quei tempi così soffici che la delicata voce magistralmente guida verso un orecchio pronto ad ascoltarli, ridestando anche le sensazioni più intorpidite, sono ora eclissati da una certa meccanicità. Di certo non mancano le tracce valide come "Let the fight do the fighting" o "When I was young", che riportano ai tempi di Lucky. Che sia una ricerca di nuove sonorità, o che sia un tentativo di dar più rilevanza al lato strumentale, l'album, lascia chi lo ascolta insoddisfatto.
Ofelia Colaci




