Chi conosce qualcosa del mondo-Muzak non rimarrà tanto stupito dalla passione dietro il progetto di Enrico Russo, per altri curiosi è un buon momento per drizzare le orecchie. Miracle è una piccole ode a Mark Linkous degli Sparklehorse, un tocco di melanconia che torna in altri momenti; Our tears were tears of joy è fatta di ben altra pasta: apertura che ad alcuni può ricordare gli Autechre, la voce così stralunata. Le capacità di stupire ci sono e si vedono quando si passa dal quasi-indie di Someone blesses... all'ipnosi strumentale di Bruno evaporates.., proprio a non voler rinunciare alla tante voci (musicali) sentite nella propria testolina. Nulla è lasciato al caso, nemmeno la scelta di copertina e confezione del disco, con all'interno anche tutto ciò che ha portato alla creazione di HFTF, anche solo una frase o il nome di un passante. Precept disc? Tenere comunque alla larga da orecchie moleste. Complimenti.
Al Miglietta



