Sarà che a dirla fu quel genio incontornabile di Thelonious Monk, ma in una frase caustica e definitiva come "Solo perché non sei un batterista non vuol dire che tu non debba tenere il tempo", c'è qualcosa di universale che va molto oltre la musica. Tenere il tempo è l'assioma della vita, riguarda tutto. E tiene bene il tempo questa raccolta di microlezioni, epigrammi in forma di "citazioni come romanzi" messi insieme da Filippo Bianchi, giornalista e direttore della rivista Musica Jazz, con il supporto grafico di Pier Paolo Pitacco. Centoquindici pillole di verità, alternate takes comprese, che col pretesto della musica, e del jazz in particolare, parlano di tutto: d'arte, passioni, libertà, amore. A pronunciarle, tanto più lucide e brucianti quanto più brevi e veloci, alcuni dei grandi protagonisti della storia del jazz, da Bill Evans ad Art Blakey, da Duke Ellington a Miles Davis, passando per Monk, Charles Mingus, Steve Lacy, Carla Bley, Ornette Coleman. Ma anche registi come Fellini, Cassavetes e Woody Allen, studiosi come Diego Carpitella, pittori come Matisse o musicisti inclassificabili come Brian Eno. Di ciascuno questo libro raccoglie una o più piccole, preziose riflessioni, lampi di squisita intelligenza che riescono a fotografare in una manciata di parole lo spirito di un personaggio, il suo modo del tutto originale di rapportarsi alla musica e ai molteplici aspetti dell'esistenza. Una lettura piacevole, anche grazie alla bella impostazione grafica di Pitacco che alterna illustrazioni e foto sulle quali adagiare con sapienza le varie citazioni con una studiata scelta dei font. Nella sua prefazione, Filippo Bianchi ribadisce che il jazz non è solo una musica, e forse nemmeno una cultura, piuttosto è una visione del mondo. Come tale può essere presa a modello non tanto per imparare qualcosa, ma per guardare a qualcosa in maniera nuova. Per dirla con Van Morrison "Ho capito il jazz, ho capito come funzionava. E poi l'ho applicato a qualsiasi cosa". Esattamente come si può fare con molti dei microinsegnamenti di questo libro.
Lori Albanese



